SP2013: Controllo prenotazioni nel calendario

In SharePoint 2010 è presente la caratteristica ‘Elenchi gruppi di lavoro’ che abilita la gestione delle risorse sul calendario ed i relativi campi per il controllo delle prenotazioni doppie (vedi SP2010: Controllo prenotazioni nel calendario).

In SharePoint 2013, pur essendo presenti i campi nella struttura del calendario, non troviamo più la caratteristica ‘Elenchi gruppi di lavoro’ fra quelle utilizzabili.

image

In realtà la caratteristica è ancora presente ma non visibile; se convertiamo in 2013 un sito 2010 con con questa caratteristica attivata, la gestione delle risorse ed il controllo delle prenotazioni doppie risultano perfettamente funzionanti.

Come abilitare la caratteristica ‘Elenchi gruppi di lavoro’ in SharePoint 2013

Non è possibile rendere visibile questa feature, ma è possibile abilitare il modello di sito del gruppo di lavoro che serve per poterla utilizzare: occorre andare nella hive 15 (generalmente in C:\Program Files\Common Files\Microsoft Shared\Web Server Extensions\15) nella directory TEMPLATE\1040\XML (1040 corrisponde alla lingua italiana; se si usa l’inglese l’id della lingua è 1033) ed aprire il file WEBTEMP.XML, cosa che si può fare tranquillamente con il blocco note.

Occorre trovare la riga il cui Title corrisponde al modello di sito che ci interessa e mettere a “FALSE” la proprietà Hidden, che troviamo uguale a “TRUE”:

Italiano

<Template Name=”SGS” SetupPath=”SiteTemplates\sgs” ID=”15″>

<Configuration ID=”0″ Title=”Sito del gruppo di lavoro” Hidden=”TRUE” ImageUrl=”/_layouts/15/images/stgb.png?rev=23″ Description=”Questo modello offre una soluzione groupware che consente ai team di creare, organizzare e condividere informazioni in modo rapido e semplice. Include il calendario di gruppo, circolari, promemoria di telefonate, la raccolta documenti e altri elenchi di base.” DisplayCategory=”Collaborazione” > </Configuration>

</Template>

Inglese

<Template Name=”SGS” SetupPath=”SiteTemplates\sgs” ID=”15″>

<Configuration ID=”0″ Title=”Group Work Site” Hidden=”TRUE” ImageUrl=”/_layouts/15/images/stgb.png?rev=23″ Description=”This template provides a groupware solution that enables teams to create, organize, and share information quickly and easily. It includes Group Calendar, Circulation, Phone-Call Memo, the Document Library and the other basic lists.” DisplayCategory=”Collaboration” > </Configuration>

</Template>

A questo punto è possibile creare un sito basato su questo modello e si avranno a disposizione anche la gestione delle risorse ed il controllo delle prenotazioni, esattamente come nella versione 2010 (SP2010: Controllo prenotazioni nel calendario).

Technorati Tags: ,
Pubblicato in SharePoint 2013 | Contrassegnato | 1 commento

Meta Tags in SharePoint 2010

I meta tags, insieme a tante altre cose, sono metadati utili per fornire informazioni sul proprio sito web e per determinarne il posizionamento nei motori di ricerca; è quindi buona norma indicarli.

Fra i metadati di base per i motori di ricerca ci sono description e keywords, che si utilizzano nell’html in questo modo (esempio):

<meta name=”description” content=”E’ il sito piu’ bello del mondo!” />
<meta name=”keywords” content=”sito, bello, mondo” />

In SharePoint 2010 non ci sono specifiche funzioni per impostare questi meta tags nelle pagine pubblicate; per ovviare a questa mancanza è possibile realizzare degli appositi content types per i layouts di pagina o aggiungere specifici campi ai tipi di contenuto esistenti.

Volendo, però, possiamo implementare description o keyworks sfruttando un campo esistente e quasi mai utilizzato, “Commenti”, presente nelle proprietà del layout pagina.

Per utilizzare il campo commenti (internal name = Comments) aggiungere questa riga nella master page,  dopo i meta già presenti:

<asp:ContentPlaceHolder id=”MetaTags” runat=”server”></asp:ContentPlaceHolder>

Nei layouts di pagina aggiungere il seguente controllo prima del PlaceHolderPageTitle:

<asp:Content ContentPlaceholderID=”MetaTags” runat=”server”>
<asp:literal ID=”meta1″ runat=”server” Text=”&lt;meta name=&quot;keywords&quot; content=&quot;”/>
<SharePointWebControls:FieldValue id=”MetaDescription” FieldName=”Comments” runat=”server”/>
<asp:literal id=”meta2″ runat=”server” Text=”&quot;/>”/>
</asp:Content>

Al posto di “keywords” possiamo indicare “description” .

Per aggiungere i tags occorre andare in modifica delle proprietà di ogni pagina.

Si possono modificare le proprietà in modifica della pagina e “Modifica proprietà” dal tab “Pagina”:

clip_image001

Oppure, nella raccolta pagine, dal menu contestuale della pagina:

clip_image002

E inserire le parole chiave (keywords) o la descrizione (description) nel campo “Commenti”:

clip_image003

Una volta pubblicata, controllando l’html della pagina, possiamo vedere il meta tag inserito:

clip_image004

 


Technorati Tags: ,
Pubblicato in SharePoint 2010 | Contrassegnato , | Lascia un commento

SharePoint – Filtri e ordinamenti su querystring

E’ possibile effettuare filtri e ordinamenti di visualizzazioni direttamente dalla barra dell’indirizzo tramite querystring.

Ordinamento

Per eseguire un qualsiasi ordinamento basta aggiungere all’indirizzo un’apposita querystring con il nome del campo su cui eseguire l’ordinamento:

?SortField=Title&SortDir=Desc

Il campo deve essere riportato tramite il nome interno e non il nome visualizzato.

Filtro

Con la stessa tecnica è possibile effettuare dei filtri. E’ possibile filtrare una o più colonne. Anche qui i campi devono essere indicati tramite il nome interno.

Esempio di filtro su una colonna:

?FilterField1=Ufficio&FilterValue1=MKT

Esempio di filtro su più colonne (in AND):

?FilterField1=Nome&FilterValue1=Patrizia&FilterField2=Ufficio&FilterValue2=MKT

Non c’è un numero massimo di campi possibile. E’ importante che ogni campo e relativo valore abbiano lo stesso numero (FilterField e FilterValue).

E’ inoltre possibile filtrare una colonna per più valori, che devono essere divisi fra loro da punto-virgola (;) – in questo caso è necessario usare un solo filtro:

?FilterName=Ufficio&FilterMultiValue=MKT;AMM


Technorati Tags:

Pubblicato in SharePoint | Contrassegnato , | Lascia un commento

RBS (Resource Breakdown Structure) in Project Server 2013

Cos’è

RBS è la struttura che descrive la gerarchia di un’organizzazione. Il «codice RBS» definisce la posizione gerarchica occupata da una risorsa all’interno dell’organizzazione.

A cosa serve

La struttura RBS va gestita nei campi personalizzati dell’organizzazione, a cui si accede dalle impostazioni del server image

image

All’installazione di Project Server sono già presenti sia il campo personalizzato RBS che la relativa tabella di ricerca

image

image

La tabella è, ovviamente, da riempire

image

Come si vede nel mio esempio, l’RBS corrisponde alla struttura gerarchica aziendale e viene utilizzata nella gestione della sicurezza di Project Server. La struttura RBS rappresenta l’organigramma aziendale e mostra “chi risponde a chi” nell’organizzazione.

Per mezzo della modellazione dell’organigramma aziendale nel campo RBS, si rappresentano le relazioni fra i componenti aziendali e la sicurezza che sta alla base di questi rapporti.

Ogni livello definito nella struttura RBS indica un rapporto fra manager e risorsa. Chiunque viene assegnato a un livello superiore a un’altra persona è considerato da Project Server quale responsabile di quella persona.

Nella gestione delle risorse o degli utenti è già presente il campo RBS e, una volta riempita la tabella di lookup, è possibile selezionare per ogni utente il livello RBS di appartenenza

imageimage

Anche se il campo RBS può essere usato per raggruppamenti e filtri nelle visualizzazioni di Project Server e nella funzione di sostituzione delle risorse, il suo scopo principale è controllare la sicurezza relativa a “chi vede cosa” e “chi vede chi” in Project Server. Il controllo della sicurezza RBS funziona in collaborazione con la sicurezza indicata nelle categorie Standard e Personalizzate definite in Project Server. Ciò significa che, se viene definita una struttura e viene indicato un valore RBS per ogni risorsa dell’organizzazione, si possono gestire i controlli di accesso ai progetti e/o alle risorse in funzione della propria posizione nell’organigramma aziendale.

Dove si usa

L’utilizzo dell’RBS viene indicato nelle categorie, sia nella sezione “Progetti” che in quella “Risorse”

image

Gli ultimi tre flags nella sezione progetti di ogni categoria controllano il codice RBS di ogni utente per definire il rapporto manager/risorsa e visualizzare i progetti :

  • Il proprietario del progetto è un discendente dell’utente (che è attualmente connesso) via RBS
  • Una risorsa del team di progetto è un discendente dell’utente (che è attualmente connesso) via RBS
  • Il proprietario del progetto ha lo stesso valore RBS dell’utente (che è attualmente connesso)

image

Gli ultimi tre flags nella sezione delle risorse di ogni categoria controllano il codice RBS di ogni utente per definire il rapporto manager/risorsa e visualizzare le informazioni sulle risorse:

  • Gli utenti (dei quali visualizzare le informazioni) sono discendenti dell’utente (che è attualmente connesso) via RBS
  • Gli utenti (dei quali visualizzare le informazioni) sono diretti discendenti dell’utente (che è attualmente connesso) via RBS
  • Gli utenti (dei quali visualizzare le informazioni) hanno lo stesso valore RBS dell’utente (che è attualmente connesso)

image


Tag di Technorati:

Pubblicato in Project Server 2013 | Contrassegnato | 1 commento

Documentation Toolkit for SharePoint

Ogni volta che installo una nuova farm di SharePoint e/o Project preparo sempre un documento con il dettaglio della configurazione effettuata, dagli utenti ai databases creati, gli aggiornamenti applicati, i permessi, i language packs installati, i servers interessati e quant’altro può essere utile per avere sott’occhio la configurazione della farm, e aggiorno il documento ad ogni nuova modifica della configurazione.

Tenere sempre una traccia dettagliata delle configurazioni è per me una cosa molto utile, ma che necessita di parecchio tempo.

Ho avuto modo di provare un tool che fa tutto questo, e anche di più, in pochi minuti: Documentation Toolkit for SharePoint, di Acceleratio, davvero utilissimo!

Il tool è semplicissimo da utilizzare, si installa in pochissimi minuti sull’application server e non necessita di configurazione.

Alla partenza richiede l’indirizzo della farm e carica velocemente tutta la configurazione

image

Da questo momento è possibile navigare fra tutte le features della farm, controllare i dati e fare ricerche

image

image

image

Si può modificare lo stile con il quale visualizzare i dati image

ed eseguire la generazione del documento di configurazione, in formato Word o Pdf

image

Prima della generazione viene richiesto quali elementi devono essere inseriti nel documento, selezionabili da un menu ad albero

image

Il documento generato è fatto davvero bene, con indice, dettagli ed immagini della farm

image

image

ed è possibile completarlo con altri dati quali i product key utilizzati e le licenze

image

Il tool permette anche altre operazioni, quali l’esportazione dei dati in un foglio di Excel

image

Permette inoltre di eseguire degli snapshots della farm da utilizzare per fare comparazioni successive e di configurare un’email alla quale saranno automaticamente inviate informazioni ad ogni modifica di configurazione.

Una funzione molto interessante è la gestione delle “Best Practice” che, oltre a fornire un report della configurazione ottimale per ogni applicazione presente, permette di costruire scenari di controllo ad hoc

image

E’ anche possibile impostare la sincronizzazione con SkyDrive, dove saranno salvate tutte le configurazioni e le modifiche effettuate sulla farm.

E’ possibile scaricare una trial version, perfettamente funzionante per 30 giorni, da qui http://www.spdockit.com/.

Davvero un tool utilissimo, lo consiglio!

Pubblicato in Project Server 2010, SharePoint 2010, Tool | Contrassegnato , , | 1 commento

Sharegate Migration: un ottimo tool!

Ho provato Sharegate no-brainer migration tools for SharePoint, un tool che permette la migrazione di dati a siti di SharePoint, e devo dire che è davvero un ottimo applicativo.

La funzionalità principale è la copia di dati, con possibilità di partire dal proprio pc, oppure da cartelle pubbliche di Exchange o da altri siti di SharePoint; è compatibile con le versioni di SharePoint a partire dalle 2003 fino alla 2010, compresa la versione cloud di SharePoint, presente in Office 365.

image

L’utilizzo è semplicissimo e le operazioni sono sempre guidate. Dopo la scelta della funzione viene richiesto l’indirizzo del sito di SharePoint a cui connettersi e relativo utente (con possibilità di scegliere fra l’utente corrente di windows o qualisiasi altro tipo di utente, form, AD, …); successivamente vengono richiesti i dati in funzione dell’operazione scelta.

E’ possibile impostare un template con la mappatura degli attributi da copiare, anche per copie da disco a SharePoint

image

image

… e l’impostazione dei permessi.

image

E’ possibile scegliere se nella copia è necessario mantenere le eventuali versioni dei documenti, l’autore, la data di creazione, …. ovvero quei dati che normalmente durante una copia vengono perduti. Oltre alla copia è presente una funzione di “Move”, seppur in beta

image

I templates creati per le copie possono essere esportati-importati per essere utilizzati successivamente.

image

image

Molto utile anche la funzione di “Bulk Edit” che permette la modifica di massa del contenuto di proprietà.

image

Davvero un prodotto molto utile, che si installa in 5 minuti, non necessita di installazione server se non una leggerissima extension qualora si voglia gestire il versioning dei documenti e/o sia necessario preservare le date durante la copia.

image

E’ possibile scaricare una versione trial, che è possibile provare per 15 giorni… qui … vi consiglio di provarlo!

Pubblicato in SharePoint 2010 | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Ne usciremo a giugno… se fa tanto caldo!

Anche oggi, per il quarto giorno consecutivo, continua a nevicare, e le previsioni dicono che continuerà per almeno altri due giorni!

image

La città è in tilt, le uscite autostradali sono chiuse, le automobili e gli autobus non riescono a circolare perché gli spazzaneve hanno difficoltà a pulire le strade e tutti gli abitanti cercano di farsi un passaggio, giusto per non sembrare murati vivi.

image

Per fortuna abbiamo ancora luce, riscaldamento e acqua calda… e oggi è arrivato l’esercito!

E’ arrivato l’esercito!

 

Il mio giardino:

image

e la scala d’ingresso:

image

Ne usciremo a giugno… se fa tanto caldo!

Pubblicato in Vita | Contrassegnato | Lascia un commento